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martedì 8 gennaio 2008

UN MITO: STU UNGAR


"THE KID"
Stu Ungar nacque da genitori Ebrei ed è cresciuto nel Lower East Side di Manhattan, New York. Suo padre, Isadore ("Ido") Ungar, era uno strozzino che gestiva un bar-club nel quale si poteva anche giocare d'azzardo. Ciò espose Stu al gioco d'azzardo sin dalla giovane età. A dispetto dei tentativi di Ido di tenere il figlio alla larga dal gioco, Stu iniziò presto a giocare tornei di gin rummy facendosi un nome nel giro.

Nel 1968 Ido morì per un attacco di cuore fra le braccia della moglie. In seguito alla morte del padre, con la madre resa inabile da una malattia, Ungar cominciò a girare al largo dalla scena newyorkese del gioco d'azzardo fino all'età di diciotto anni, quando entrò in rapporti amichevoli con Victor Romano, presunto membro della famiglia criminale dei Genovese. Romano, la cui memoria era talmente brillante da permettergli di imparare a memoria spelling e definizione di ogni parola presente su un dizionario (abilità affinata nel tempo trascorso in prigione), condivise con Ungar l'interesse per il calcolo delle probabilità nel gioco d'azzardo. I due strinsero rapporti così intimi che Romano divenne per Ungar una figura paterna.

La vicinanza al mondo della criminalità portò Ungar a trovarsi in alcune interessanti situazioni nella sua vita adulta. Un giorno era pronto per volare in Europa per partecipare ad un torneo. Stu era l'unico tra tutti i giocatori di poker in partenza a non avere il passaporto, non avendo neppure un numero di previdenza sociale (si procurò un "Social Security Number" solo dopo aver vinto le World Series del 1980, e solo perché era necessario per riscuotere la vincita). Ungar fece presente agli agenti dell'aereoporto di avere immediato bisogno del passaporto, e questi gli risposero che per una piccola tassa le cose avrebbero potuto svolgersi più velocemente. Ungar fraintese il senso delle parole, ritenendo gli stessero chiedendo una bustarella. Era abituato alla cosa, avendo visto molte situazioni simili durante la sua amicizia con Victor Romano, e diede all'agente 100 dollari. In realtà l'agente faceva riferimento ad una "tassa sull'urgenza", procedura molto comune in casi del genere, e quindi stava per far arrestare Ungar per tentata corruzione. Ma l'intervento dei colleghi pokeristi risolse la situazione.

Ungar era famigerato per la continua e forte critica che rivolgeva ai suoi avversari. In ogni caso la sua amicizia con Romano lo proteggeva da quei giocatori che non accettavano di buon grado il suo modo di comportarsi al tavolo. Si dice che un uomo, dopo essere stato sonoramente sconfitto da Ungar, cercò di colpirlo in testa con una sedia. Qualche anno più tardi Ungar racconterà che pochi giorni dopo l'episodio quell'uomo fu trovato morto, ucciso a colpi di arma da fuoco.

Ungar è ancora considerato da molti giocatori il più grande talento di sempre: in carriera ha vinto almeno 30 milioni di dollari. Con John Moss, è l'unico pokerista ad aver vinto tre volte le World Series: va però considerato che la prima vittoria di Moss fu per voto popolare, mentre le tre vittorie di Ungar sono state conquistate al tavolo.
[FONTE: wikipedia]

lunedì 7 gennaio 2008

ANTONIO ESFANDIARI

"The magician"
Amir, il nome di Antonio Esfandiari alla nascita, è nato a Teheran in Iran l'8 di dicembre (non, non state leggendo male, la data di nascita di Antonio è infatti sconosciuta agli addetti ai lavori). La sua famiglia emigrò negli States quando Antonio aveva sei anni per consentire a lui e a suo fratello Pasha di vivere una vita migliore. La famiglia Esfandiari si stabilì in California a San Jose, e si trovò in difficoltà perchè suo padre parlava poco o niente di inglese, mentre Antonio e suo fratello a causa della giovane età conoscevano solo il Farsi, la lingua parlata in Iran. Il padre di Antonio cercò in tutti i modi di venire incontro alle difficoltà della sua famiglia e si prodigò per dare ai suoi figli un'ottima educazione. Le cose si complicarono quando la madre di Antonio lasciò il padre per far ritorno in Iran. Tuttavia si persero di coraggio, potendo anche contare sull'aiuto della nonna paterna.

Nel 2002 Antonio prende parte al suo primo torneo del World Poker Tour a San Francisco giungendo fino al tavolo finale del Main event, calssificandosi al terzo posto e portando a casa un premio di $44,000. L'ottimo risultato ottenuto e la sua faccia che a detta di tutti bucava senza dubbio il video, lo fecero diventare una star del circuito. Nel 2004 la sua maggiore affermazione: primo al L.A. Poker Classic al Bicycle Casino con la super vincita di $1,399,135. Non contento il giorno dopo, praticamente senza dormire, prese parte al Wpt Invitational giungendo sesto.
Antonio è diventato un simbolo del poker nel mondo, grazie anche al successo che riscuote presso il gentil sesso, catturato dal suo fascino mediorientale.

Antonio nel 2004 torna a Las Vegas per le WSOP e vince il braccialetto nel Pot Limit Hold'em e ripensa a come in due anni la sua vita da giocatore di poker sia cambiata. Appena due anni prima il suo bankroll era praticamente in rosso, mentre ora è un giocatore affermato e soprattutto vincente. L'unico neo che restava nella vita di Antonio era la reticenza che aveva il padre verso la sua vita da professionista del poker, così un giorno decise di portarlo con sé al tavolo da gioco, per fargli capire che lui non era affatto un malato d'azzardo, ma un giocatore meticoloso e attento.
Il padre restò favorevolmente impressionato, quando vide con quale facilità Antonio riusciva a leggere le carte dei suoi avversarie a sbaragliarli al tavolo.
[FONTE:www.assopoker.com]

sabato 5 gennaio 2008

DAVID BENYAMINE


Miglior giocatore della Francia


Miglior giocatore di poker della Francia, David Benyamine è considerato un giocatore di grande successo anche in termini di vincite, queste infatti superano il $1,000,000 in carriera. David Benyamine è nato a Parigi il 5 Luglio 1972, è cresciuto poi nel sud della Francia dove ha iniziato a conoscere il poker già all’età di 12 anni, ma a quel tempo il suo destino sembrava dovesse essere quello di giocatore… di tennis. La sua carriera di tennista, però, si interrompe molto presto, quando a causa di problemi alla schiena non può più praticare questo sport. Benyamine non si abbatte e alla passione per il tennis, subentra quella per il biliardo. Nonostante fosse diventato uno dei migliori giocatori francesi in questa specialità, ben presto riscopre l'amore per le carte. Dal Casinò parigino ai tornei internazionali, Benyamine diventa un abile giocatore ed anche qui, ancor più che negli altri sport, dimostra di avere un grande talento. Oggi è sposato con Erica Schoenberg, giocatrice pro di FullTilt. I due sposi hanno una figlia e vivono nel sud della Francia.

venerdì 4 gennaio 2008

MARCO TREVIX

Kill Luck

Marco Trevix si è avvicinato al texas holde'm una decina d'anni fa e come molti ha giocato al 5 card draw (poker all'italiana) fin da bambino. Medico d'emergenza, ha focalizzato il suo interesse per gli aspetti teorici del gioco e soprattutto sulla lettura delle mani avversarie, argomento dove ha dimostrato straordinarie capacità. Ha partecipato alle WSOP nel 2003, nel 2005 e nel 2006; si reca regolarmente negli Stati Uniti due-tre volte l'anno e la sua meta preferita è, non a caso, Las Vegas, dove è stato undici volte e dove si è sposato nel 2001. Da due anni ha abbandonato parzialmente la professione di medico giocando con più regolarità i tornei e raggiungendo nove tavoli finali. Nel 2000 ha vinto a Vienna un torneo di Seven Stud, il suo gioco preferito. E' redattore della rivista PokerSportivo, redige articoli e commenti di mani sul sito ItaliaPokerClub, è redattore del sito beatablegames.com, ha scritto sulla rivista PokerEuropa. Grande esperto di giochi da casinò, ha una libreria di opere sul poker con oltre 160 titoli e un centinaio sul gioco in generale. Il libro contiene argomenti utili ai neofiti e concetti più avanzati, adatti a giocatori più esperti. Il lavoro è diviso nei capitoli classici (le mani da giocare, le strategie di base, come conoscere gli avversari, etc) e in capitoli che contengono gli spunti per le tecniche più "advanced". Molti esempi di giocate dei campionissimi mondiali tratte dal circuito WPT e dalle WSOP ma anche dei giocatori italiani meno noti, e questo enfatizza il fatto che molti italiani possono dire la loro a livello torneistico mondiale. Il libro si chiude con un ricchissimo glossario.
[FONTE: www.assopoker.com]

giovedì 3 gennaio 2008

GINO ALACQUA


Un nuovo personaggio

Un paio di giorni fa abbiamo parlato dei migliori giocatori dell'anno.
Un nome che si sta facendo avanti prepotentemente è quello di Gino Alacqua. Il giocatore dopo aver vinto la prima tappa del torneo di Campione d’Italia si è imposto al secondo posto nell’ EPT di Praga, vincendo un premio da capogiro per chiunque (450.000€), e adesso a cavallo del 2008 vince ancora una volta una tappa del Campionato internazionale di Campione d’Italia, aggiudicandosi altri 60.000€.
Auguriamo al giocatore che il 2008 possa essere simile a quest’ultimo mese del 2007.
[FONTE: www.assopoker.com]

lunedì 31 dicembre 2007

MIKE CARO


"The mad Genius"

Ancor prima dell’esplosione mediatica del poker, lui era una celebrità. Un genio, lo definavano in molti. Il genio pazzo del poker per l’esattezza ( The Mad Genius of Poker, Crazy Mike ).
E’ considerato da tutti una delle più grosse autorità in materia di strategia al tavolo verde, psicologia e statistica. E’ stato autore di oltre sette libri in materia di scommesse e poker tra i quali il più famoso è sicuramente Mike Caro's Book of Tells, considerato una vera e propria bibbia per coloro i quali vogliono approfondire la lettura dei propri avversari basandosi sui semplici meccanismi di osservazione dei movimenti del corpo e della psicologia umana.

Nato il 16 Maggio del 1944, Mike Caro è considerato uno dei più grandi giocatori professionisti di poker del circuito americano. Doyle Brunson lo definisce il più grande giocatore vivente di 5 Card Draw. Con l’avvento del poker televisivo, Mike Caro ha preferito allontanarsi dai riflettori per dedicarsi più esclusivamente allo studio dei vari aspetti matematici e psicologici determinanti del poker. E’ stato protagonista di numerosi programmi televisivi e radiofonici in Las Vegas nonché scrittore di numerosi articoli pubblicati su riviste scientifiche e di settore.

Nel 1984, durante le World Series of Poker, presenta il primo computer programmato per giocare a poker: l’ORAC ( CARO scritto al contrario ).
Molti dei professionisti presenti all’evento furono sorpresi dell’ ottimo livello di gioco della macchina. Tra le varie iniziative che lo vedono protagonista studioso e ricercatore di poker, inteso come scienza matematica, tra le più illustri c’è l’istituzione della prima università di poker al mondo.
Con sede a Los Angeles, la MCU ( Mike Caro University ) si prefigge lo scopo di creare qualcosa di unico nel suo genere: la formazione di professionisti del tavolo verde. Lezioni personali e di gruppo con i più esperti formano i giocatori su tutti gli aspetti matematici e psicologici più difficili, distinguendo un giocatore occasionale da un professionista di alto livello.
Sul sito www.poker1.com si possono trovare maggiori informazioni sui corsi e sull’università, oltre ad una seria di articoli di strategia totalmente gratuiti insieme a video, file audio e test per migliorare il proprio livello di apprendimento.
Un vero e proprio progetto, insomma, a intendere il poker non come gioco d’azzardo, ma come scienza profonda e difficile nella quale applicarsi con disciplina e studio accurato.


[FONTE: www.assopoker.com]

venerdì 28 dicembre 2007

ERICK LINDGREN


"EDOG", il nuovo personaggio

Erick ha vinto il suo primo torneo importante al Bellagio nel 2002 e solo dieci mesi dopo ha dato seguito a quell'impresa con la sua prima vincita al WPT. A neppure sei mesi da quell'evento, Erick ha vinto il Poker Million III, da cui se n'è andato con il premio milionario più alto.

Il 2006 per Erick si sta rivelando un anno ancora migliore. E' partito alla grande in gennaio, quando è arrivato terzo all'evento No-Limit Hold 'em Championship tenutosi in occasione del Borgata Winter Open 2006. Poi, Erick ha vinto il Fourth Annual Five Star Poker Classic. A giugno, Erick ha vinto $600.000 all'evento No-Limit Hold 'em da $120.000 organizzato in occasione del "FullTiltPoker.Net Pro Showdown at the Red Rock Casino". Dopodiché, si è aggiudicato dei premi in denaro nel corso di quattro eventi nell'ambito del WSOP 2006, qualificandosi secondo a Short Handed No-Limit Hold 'em, dietro ad un altro giocatore professionista collaboratore di Full Tilt Poker, Jeff Madsen.
[FONTE: italia.fulltiltpoker.com]

giovedì 27 dicembre 2007

PHIL IVEY

Il Tiger Woods del poker

Phil Ivey è nato a Riverside in California nel 1976, ma la sua famiglia si trasferì sulla costa est, a Roselle nel New Jersey, quando il piccolo Ivey aveva solo tre mesi. Phil è stato iniziato al gioco del poker dal nonno quando aveva otto, giocando ogni mano con un ante da un penny, per far capire al giovane nipote quali fossero anche i pericoli, anche economici a cui si esponeva un giocatore. Cominciò a giocare sulle ginocchia del nonno che gli faceva leggere le carte e gli insegnava i primi trucchi. Da quel momento il sacro fuoco del poker si sarebbe impossessato del giovane Phil. Fin da quand'era un bambino ripeteva ai suoi genitori e insegnanti che avrebbe fatto di tutto per diventare un "gambler", un giocatore professionista. La sua prima partita vera la giocò a sedici anni, durante una serata organizzata dal padre contro i suoi amici. Subito il talento di Phil emerse prepotentemente dominando il tavolo e lasciando a bocca aperta gli altri componenti della partita. Dopo una serie di prestazioni analoghe, a casa paventarono la possibilità di fargli dedicare più tempo al gioco.
A diciotto anni registrò un falso ID per accedere alle poker room dei casino di Atlantic City. Nei primi anni si scontrò con la nuova dimensione del casino dove i dolori furono più delle gioie, perdendo più di quello che avesse vinto in passato. Phil cercò però di fare tesoro degli errori commessi e cominciò a studiare a fondo il gioco e a sviluppare una tale maestria in tutte le varianti del poker: Limit, No-Limit, Stud, Omaha, e i tornei. Quando compì venti anni si stabilì definitivamente ad Atlantic City. Subito dopo aver superato i 21 anni decise di di confrontare se stesso con i più grandi giocatori del mondo. Prese parte alle sue prime world series cogliendo nel 2000 il primo bracciale d'oro nel $2,500 Pot-Limit Omaha, dove al tavolo finale sbaragliò giocatori del calibro di "Amarillo Slim" Preston, David "Devilfish" Ulliott (il più forte giocatore di Pot Limit Omaha), e Phil Hellmuth, Jr. Dopo questa scintillante affermazione, che destò maggiore risalto anche per la sua giovane età, fu soprannominato il Tiger Woods del Poker. Da qui comincia la parabola ascendente di Ivey, che si reca a giocare alla Mecca dei gambler , Las Vegas. In poco tempo diviene uno dei giocatori più temuti nel cash games, dove sale prepotentemente di livello, facendo il bello e cattivo tempo ai tavoli delle poker room.
Il 2002 è l'anno della consacrazione mondiale per Phil Ivey. Dopo essersi trasferito di nuovo nella natia California a Long Beach, alle World Series di quell'anno riesce a vincere addirittura tre bracciali d'oro, nel Seven-Card Stud, nello Stud Hi/Lo, e allo SHOE (una variante del poker dove a rotazione si gioca a Stud, Hold 'em, Omaha, e Stud Hi/Lo) confermando la sua assoluta maestria in tutte le varianti del gioco del poker. Attualmente è possibile incontralo nella high-stack area al Casino Bellagio di Las Vegas, dove è solito giocare al tavolo con Doyle Brunson, Chip Reese, e Jennifer Harman. La sua vertiginosa ascesa ha impressionato i suoi avversari, Howard Lederer parlando di lui ha detto che può già essere definito il giocatore di poker più forte della storia.
Durante il 2005 Phil ha centrato due tavoli finali nel World Poker Tour e altrettanti nel circuito delle WSOP. La seconda metà dell'anno ha però dato maggiori soddisfazioni al giovane talento californiano, infatti a giugno ha centrato il suo quinto bracciale alle WSOP, questa volta nel $5,000 Pot-Limit Omaha. dopo questa ennesima vittoria ha espressamente detto di puntare a superare il record di dieci bracciali detenuto da Brunson e da Chan. A Novembre gli appassionati europei, hanno potuto seguire le evoluzioni di Ivey al "MonteCarlo Million", dove ha vinto la bellezza di un milione di dollari di primo premio e al FullTiltPoker.com's Invitational Tournament, trasmesso dal canale sportivo della Fox sempre da Montecarlo, dove ha completato l'opera vincendo anche qui una borsa di $600.000 contro cotanti giocatori: Mike "The Mouth" Matusow, Phil Hellmuth, Gus Hansen, Chris "Jesus" Ferguson, Dave "Devilfish" Ulliott, e John Juanda. Fino ad oggi le vincite nei tornei di Ivey ammontano a $6.842.000.Fuori dal poker, Phil è tifoso dei Los Angeles Lakers e degli Houston Rockets. I suoi hobby sono anche i videogames e recentemente si è avvicinato al golf. Attualmente risiede a Las Vegas con la moglie (la sua fidanzata storica del liceo).
[FONTE: www.assopoker.com]

lunedì 24 dicembre 2007

PATRIK ANTONIUS



L'astro nascente del poker texas hold'em ha nome e cognome e proviene dalla Finlandia: è Patrik Antonius. Come molti altri campioni della new generation, Patrik ha cominciato a giocare a poker online e dopo è passato ai tavoli verdi.. è l'indiscusso dominatore dei circuiti europri tanto da essersi guadagnato l'accesso ai più prestigiosi tornei americani!! Scopriamo quindi questo nuovo personaggio



L'astro nascente del poker europeo è un normalissimo ragazzo finlandese, con la passione del tavolo verde, soprattutto di quello delle poker room on line. Questa passione è stata poi notata da Marcel Luske che l'ha preso sotto la sua ala protettiva portandolo nel suo esclusivo circolo degli Outlaws (dei fuorilegge), a cui appartiene anche il nostro Luca Pagano. Come tutti i pro dell'ultima generazione Antonius si è fatto le ossa on line, e la sua abilità l'ha portato alla decisione di abbandonare il suo precedente lavoro, il maestro di tennis, per diventare professionista del poker. Patrik Antonius è uno degli "ospiti d'onore" delle maggiori poker room; ama giocare soprattutto al Limit Hold'em con bui 100$-200$. In questa disciplina è un vero asso, tanto da aver spillato al grande Daniel Negreanu, in una sola sessione ben 100,000 bigliettoni verdi. L'obiettivo di Patrick è quello di centrare i 5 milioni di dollari di vincite on line. Attualmente il campione finlandese ha messo da parte già un milione di dollari e non tarderà ad arrivare al suo scopo, visto che in una sola giornata è riuscito a vincere fino a 175,000 dollari.
Anche live Antonius riesce a colpire tutti per la sua abilità nel gioco, iniziando dal basso iscrivendosi a tornei con buy-in compresi fino ad un massimo di 250$ arrivando ai massimi livelli; ora non ha certo problemi a prendere parte ai major event del circuito con buyin elevatissimi.
Antonius è riconosciuto come il dominatore del circuito europeo (EPT) nel quale è riuscito a centrare vincite per oltre 600,000 dollari solo nella stagione 2005, vincendo tra l'altro la tappa di Baden in Austria e classificandosi terzo al Barcellona Open, dove al tavolo finale era seduto con il nostro connazionale Dario Alioto. Alle World Series of Poker i sui migliori risultati sono stati: un 27° posto al 5.000$ NL Hold'em e un nono posto al torneo H.O.R.S.E. da 50.000$ di buy in, vincendo 205.920 $ (nell'edizione del 2006), mentre la sua vincita più importante è stata centrata nella tappa conclusiva del WPT a dicembre del 2005 nel Fourth Annual Five Diamond World Poker Classic, dove si è aggiudicato 1,046,470 dollari arrivando secondo.

mercoledì 19 dicembre 2007

HUMBERTO BRENES


L'INGEGNERE DEL COSTA RICA
Noto come il "Padrino dei giocatori del Costa Rica" Humberto Brenes si è aggiudicato due braccialetti d'oro delle *World Series of Poker e ha vinto premi in denaro in oltre 40 grandi tornei.

Brenes gioca a poker dall'età di sette anni, da quando suo padre glielo ha insegnato. Ha cominciato la carriera di giocatore con il baccarat nei casinò delle Bahamas. Dimostrando una grande attitudine al gioco e dimestichezza con il calcolo delle probabilità, è passato al poker e subito ha cominciato a vincere sui molti turisti in visita nelle isole.

Segni distintivi di Brenes sono l'abbigliamento vivace, il suo carisma e la perizia nel gioco. Ma lo sono ancora di più, i molti titoli che si è aggiudicato. L'anno di svolta per Brenes è stato il 2002, quando ha vinto il campionato mondiale open di poker Jack Binion a Tunica, MS, portando a casa oltre 500.000 dollari. Nel 2003 Brenes si è piazzato secondo nel torneo L.A. a inviti. Nel 2004 è arrivato al secondo posto nel Five Diamond World Poker Classic del Bellagio, e poi al terzo al Foxwood Poker Classic, totalizzando vincite per oltre 1 milione e mezzo di dollari.

Brenes si è laureato in ingegneria industriale all'Università del Costa Rica e segue diversi interessi quando non gioca al tavolo da poker. È un uomo d'affari di successo: in passato infatti è stato proprietario della locale stazione televisiva Univision, una società di costruzioni e vari ristoranti. Attualmente possiede una società di frutta secca in Costa Rica ed è noto per la sua generosità nei confronti delle comunità locali. Brenes, un vero ambasciatore del gioco del poker, porta cuore e cervello al tavolo da gioco, ed entrambi lo hanno portato al successo e al rispetto di cui gode nel mondo del poker.
[FONTE: www.pokerstars.com]

martedì 18 dicembre 2007

PHIL HELMUTH JR.

CONOSCIAMO UN NUOVO PERSONAGGIO
Phil cominciò la sua carriera nel poker con l’obiettivo di diventare il giocatore più forte di tutti i tempi. Ora, dopo dieci vittorie nel circuito delle World Series of Poker e una cinquantina di titoli nei vari tornei a cui ha preso parte, Hellmuth ha dimostrato nei fatti come la sua aspirazione fosse ben fondata. Un vero enfant prodige del poker Phil jr, infatti dopo aver conseguito la laurea all’università del Wisconsin a 24 anni, partecipa e vince il suo primo titolo alle WSOP (Main Event nell'89) sconfiggendo Johnny Chan- che lottava per il terzo titolo consecutivo - risultando così uno tra i più giovani giocatori ad aver conquistato un braccialetto in quel di Las Vegas. A questo ha poi aggiunto affermazioni anche lontano dagli States con il World's Biggest Seven-card Stud Tournament disputato in Austria e la vittoria nel Late Night Poker, uno show televisivo in onda su Channel4 in Gran Bretagna.

Attualmente è al sesto posto della money list della storia delle WSOP con oltre 4.9 milioni di dollari vinti. Helmuth vanta anche due tavoli finali nel circuito del WPT. La sua fama è alta anche fuori dal tavolo da gioco grazie a i suoi tre libri sul poker. Il primo scritto nel 2003 "Play Poker like the Pros" ( Gioca a poker come un Pro) è stato un autentico best-seller tanto da finire nella calssifica dei libri più venduti del New York Times. Il libro è stato poi tradotto anche in francese e in ceco. Gli altri sono "Bad Beats and Lucky Draws" del 2004 e "Texas-Hold'em" (Harper Torch)”del 2005. In preparazione anche la sua autobiografia che dovrà intitolarsi “Poker Brat”. Phil è anche un ottimo imprenditore di se stesso, infatti gestisce un proprio sito internet con una poker room che porta il suo nome e commercializza i suoi video che insegnano a giocare a poker. Tra le chicce anche un set di fiches con il nome del professionista del Wisconsin in bella evidenza

E’ il giocatore con il maggior numero di piazzamenti “in the money” (ben 57) nelle World Series e quello che detieni il maggior numero di braccialetti WSOP: ben 11 (l'ultimo conquistato durante le WSOP 2007)
Ha limitato di molto le sue attività nei tornei, fa prettamente le WSOP e i tornei di beneficenza. Si dedica alla famiglia, come spesso sottolinea lui stesso.

[FONTE: www.assopoker.com]

giovedì 13 dicembre 2007

KATHYE LIEBERT


Liebert e' stata la prima donna a vincere un torneo con un buy-in di 5.000$, e la prima donna a raccogliere 1.000.000$ all'evento di inaugurazione di PartyPoker.com, quattro anni fa. Diplomata in affari e finanza, ha lavorato come analista di iomprese per la compagnia Dun & Bradstreet. Un buon amico la incoraggio' a partecipare al suo primo torneo di poker. Con propria sorpresa, arrivo' seconda al torneo, l'Omaha Hi-lo. Ha partecipato in numerosi eventi di poker altamente prestigiosi, come il WPT e il WSOP. E' l'orgogliosa proprietaria di un braccialetto WSOP. [FONTE:pokereport]

martedì 11 dicembre 2007

LIZ LIEU

Per chi pensa che il poker sia un gioco esclusivamente maschile forse non conosce il personaggio che vi presento oggi.. Si tratta di Liz Lieu, una giocatrice di chiare origine asiatiche che sin da piccola ha avuto a che fare con il poker.. Ecco perchè oggi è fra le più forti e temute giocatrici di poker texas hold'em



Liz Lieu nasce il 2 Agosto del 1974 in Vietnam, ma ancora in fasce, i suoi genitori decidono di trasferirsi in America per offire un futuro migliore alle due figlie.
A soli 14 anni, Liz inizia a giocare a poker cinese con gli amici e quello che doveva essere solo un passatempo, si trasforma in una vera passione. Finite le scuole superiori, Liz decide di dedicarsi a tempo pieno al poker ed arrivano i primi guadagni. Quello che era solo un hobby, così come è successo per tanti giocatori, è diventato un lavoro. Ma è quando suo padre si salva da un attacco di cuore, che Liz decide di buttarsi a capofitto nel poker, per poter mantenere i suoi genitori e non farli più lavorare. Da allora Liz si è sempre occupata di loro.
Liz diventa in breve tempo una gioctrice professionista. Ma appena agli inizi della sua "carriera", nel tentativo di salire di livello, ha subito un tracollo, che l'ha portata quasi alla bancarotta. Con l'aiuto del su migliore amico, John Phan, ha ritrovato l'autostima e la forza per ricostriuire il suo bankroll, concentrandosi completamente sul suo modo di giocare, tornando di nuovo a vincere.
Adesso gioca regolarmente al $1,000/$2,000 limits e parallelamente partecipa ai tornei in giro per il mondo.
Grazie al suo talento Liz ha potuto acquistare diverse case, di cui una a Los Angeles ed un'altra a Las Vegas, provvede al mantenimento di sua madre, che vive nella sua casa di Los Angeles, e a quello del padre, che vive in Vietnam. Quando non gioca a poker, le piace fare shopping, ballare e passare il tempo con la famiglia e gli amici.
Soprannominata la "Poker Diva" dagli amici, anche loro giocatori professionisti di poker, per via della sua passione per la moda, Liz ha saputo costruirsi un'imagine, rendendosi unica ai tavoli da gioco.
La sua struttura "petit" e il suo aspetto affascinante, però, traggono in inganno al tavolo da gioco, perchè la minuta giocatrice quando ha le carte in mano si trasforma in una divoratrice di giocatori!!!
Nonostante Liz abbia sempre dimostrato una particolare bravura nel poker, non si è mai cimentata in un torneo fino al 2005, quando il suo amico John Phan l'ha convinta ad iscriversi al torneo da $1500 no-limit hold'em delle World Series of Poker, dove si è piazzata quinta, per un preemio di oltre $168,000.
Da quel giorno la sua carriera pokeristica in ambito torneistico è stata costellata di continui successi: 12° al torneo da $5,000 no-limit hold'em del 2005, 4° al torneo $2500 no limit hold'em all'evento "Festa al Lago" 2005 del Bellagio, è andata a premio in altri due tornei per una somma totale di $80,000. E' stata la vincitrice del torneo da $1,000 limit hold'em del L.A. Poker Classic al Commerce Casino 2006. Accumula titoli e premi, arrivando in meno di due anni ad incassare oltre $375,000.
Recentemente, Liz è tornata al L.A. Poker Classic e di nuovo ha partecipato al torneo da $1000 no-limit hold'em (450 giocatori in gara), e di nuovo si è aggiudicata il primo premio di oltre $148,000.
La giocatrice ha poi donato il 20% della vincita in beneficenza.
Ultimamente Liz sta curando molto anche l'aspetto mediatico. Si è affidata ad un agente, Stephen Pearson,che si occupa della sua immagine legata al mondo sportivo, quello del poker. In particolar modo Liz e l'agente hanno preso accordi per lanciare la sua immagine nel mercato Europeo ed Asiatico, entrambi in rapida crescita. Questo nuova collaborazione la sta rendendo sempre più popolare e presente nelle riviste di poker e sport in generale.
Ciò che rende ancor più interessante e straordinario questo personaggio, è la capacità di vivere in armonia due interessi antitetici: la sensibilità per la vanità e per il prossimo. Liz infatti non solo dona in beneficenza parte dei suoi guadagni, ma svolge anche opere di volontariato.

sabato 8 dicembre 2007

DARIO MINIERI

Parliamo oggi di uno dei giovani talenti emergenti e per di più si tratta di un italiano: Dario Minieri. Romano de' Roma Dario si fa notare per indossare una sciarpa della Magica al tavolo verde.. E per ora gli ha portato proprio fortuna!! Continua così Dario...



Dario Minieri, 22 anni di Roma, conosciuto col soprannome di “Supernova“, famoso oramai in tutto il mondo é diventato uno dei giocatori “nostrani” piú in gamba dell’anno.
Il “Supernova” ha vinto nel 2006 una Porsche Cayman (!!!) con i punti FPP (Frequently Player Program) di Poker Stars.
Da circa un anno e mezzo a questa parte é semplicemente una stella nascente del mondo del poker online . Ha iniziato a giocare a 18 anni ma ha preso a giocare seriamente solamente a partire dal 2006. Frequentava la facoltá di psicologia ma il poker gli toglieva tutta l’attenzione (e ci credo ! ). Gioca online da circa 3, 4 anni.
Alcuni giorni gioca online anche 10, 12 ore, altri giorni 3,4 ma mediamente sono 40 le ore di gioco settimanali ! Riesce a giocare anche a 9 tornei contemporaneamente !
Pare che il suo giocatore preferito sia Brad Booth che definisce il miglior giocatore che ha mai conosciuto. Da lui dice di aver imparato tantissime cose nel solo osservarlo. Non ha giocatori online di preferenza a parte un certo “PolPolPol” che conobbe all’EPT a Baden (Austria) l’anno scorso parsogli molto simpatico.
Dario gioca pure a tornei dal vivo, nella zona di Roma, ma continua soprattutto ovviamente a giocare online.

venerdì 30 novembre 2007

JOHNNY CHAN

Bhè ragazzi oggi si parla di una vera e propria leggenda di questo sport, un'icona che molti giovani hanno preso come esempio e che è considerato uno dei più forti giocatori di sempre.. Eppure ha solo 50 anni ma già un'esperienza trentennale ai tavoli di gioco!!



Johnny “Orient Express” nasce in Cina, emigra ad Hong Kong fino a trasferirsi nel Texas per studiare. A 19 anni la visita a Las Vegas cambia la sua vita, due anni più tardi deciderà di mollare l’università per dedicarsi a tempo pieno al gioco.
Detiene il record di braccialetti WSOP mai vinti (insieme a Phil Hellmuth e a Doyle Brunson), ben 10, di cui due consecutivi (1987-1988). Quello del 1988 è stato immortalato nelle immagini di “The Rounders”, il film che ogni amante del Poker ha visto. L’anno successivo Chan arrivò nuovamente in heads up, ma fallì il terzo braccialetto consecutivo perdendo contro Phil Hellmuth.
Queste alcune sue cifre record: 33 tornei a premio, di questi ha conquistato ben 27 final table. Di queste, 16 volte è arrivato in heads up, vincendone 10. Queste dieci vittorie, sono state ottenute tutte alle World Series of Poker…
In carriera ha vinto oltre 5 milioni e mezzo di dollari, tra tornei di Texas Hold’em (limit e no limit), Omaha e Seven Card Stud. Insomma, un campione completo.

mercoledì 28 novembre 2007

DOYLE BRUNSON

Continuiamo nella nostra scoperta dei migliori giocatori di poker texas hold'em al mondo. Oggi conosciamo una leggenda vivente del poker texas hold'em: Doyle Brunson, "The Man" che a più di 70 anni è ancora in grado di regalarci emozioni e soprattutto vincere tornei contro giocatori ben più giovani.. Vi presentiamo la carriera di una leggenda!!



Secondo molti Doyle Brunson sta al poker come Babe Ruth sta al baseball. Un’affermazione certamente veritiera, se si tiene conto della ormai cinquantennale carriera di “Texas Dolly”. Una carriera spesa anche per propagandare il gioco che più ha amato nella sua vita. Brunson ha vinto le World Series solo due volte, ma è certamente ricordato come il più grande di tutti proprio per il suo impegno per portare il poker agli onori della cronaca.
Venticinque anni fa ha scritto quella che senza dubbio ritenuta la “bibbia” del Poker: "Super System": How I Made Over $1,000,000 Playing Poker “ (Come ho superato il milione di dollari giocando a poker). Tra i suoi meriti quello di aver portato nel mondo del poker, quell’etica sportiva di cui aveva bisogno, diventando il gambler più rispettato nel grande circo del poker targato USA. Doyle Brunson è certamente l’esempio concreto di come la professione di giocatore sia tutt’ altro che disdicevole.

Brunson è nato a Longworth nel Texas il 13 agosto del 1933 e fin da bambino ha mostrato doti atletiche al di sopra della media tanto da essere poi scelto nel draft NBA dai Minneapolis Lakers ( quado la franchigia, ora californiana, era ancora in Minnesota). Però la sfortuna era dietro l’angolo e un brutto infortunio al ginocchio pose fine al suo sogno di diventare un professionista del basket americano. “Texas Dolly” trovò subito nel poker il campo dove poter sfogare il suo istinto e la sua ambizione. Subito dopo aver conseguito la laurea da insegnante, ripose scarpe e canotte da basket nell’armadio e cominciò la sua lunga carriera attorno ad un tavolo verde. Brunson diventò un Rounders , un professionista che girava per tutti gli States cercando case da gioco per guadagnare quanti più dollari possibile. Era una vita avventurosa e allo stesso tempo molto pericolosa, soprattutto perché non sembre al tuo tavolo c’erano dei veri gentleman…Nel suo girovagare incontrò altri giocatori che sarebbero poi divenuti leggende del poker: Johnny Moss, Sailor Roberts, e "Amarillo Slim" Preston ( in tutto ben 8 World Championship).

Agli inizi degli anni ’60 Doyle sposa la sua dolce Lousi che lo renderà padre quattro volte. La famiglia Brunson si trasferì poi a Las Vegas , quando Doyle fu invitato ad una serie di tornei nei casino del deserto del Nevada. A Las Vegas Brunson pone le basi per diventare un campione assoluto. Nel 1976 e 1977 vince consecutivamente le WSOP e sempre con la stessa mano finale, un full di Dieci e due, tanto che da quel momento la starting hand 10-2 nel Texas Hold’em è chiamata “Doyle Brunson hand”.

E il periodo in cui Doyle mette mano al suo "Super System" diventato subito un must per i pro e i semplice amanti del poker, lanciando il gioco in una fase di crescita esponenziale. Dopo il suo capolavoro ha scritto un secondo libro “According to Doyle” (Ispirandosi a Doyle), che è il risultato di una raccolta dei suoi pezzi scritti per il Gambling Times Magazine, in cui oltre a dare i soliti consigli per diventare un ottimo gambler, detta anche le condizioni affinché ogni giocatore mantenga sempre la sua onorabilità al tavolo da poker.

Tra i suoi successi dieci braccialetti d’oro alle WSOP, ma quello che più lo inorgoglisce è il soprannome di “The Man” che si è costruito nei tavoli cash-game. Avendoli dominati per quasi cinque decadi. L’unico rammarico del buon Doyle è quello di non poter più, a settanta e passa anni, poter giocare per più di quattordici ore di fila a poker!

lunedì 26 novembre 2007

CHRIS FERGUSON vs DOYLE BRUNSON

Vi propongo una bella sfida tra il nostro Jesus e un personaggio ancora da scoprire, Doyle Brunson. Chi la spunterà?

sabato 24 novembre 2007

GUS HANSEN IN AZIONE

Vi propongo una mano di Gus Hansen non certamente esaltante, ma che comunque ci permetterà di conoscere meglio il giocatore di poker Texas Hold'em più conosciuto al mondo...

GUS HANSEN, UN MITO


Gustav Hansen (Copenhagen, 13 febbraio 1974) è un giocatore di poker danese.

E’ unanimemente considerato tra i migliori interpreti al mondo nella specialità Texas hold'em. Deve la sua fama, oltre che alle vittorie, al suo stile aggressivo e apparentemente spregiudicato, che lo porta a giocare mani che qualunque altro giocatore passerebbe, riuscendo il più delle volte a spuntarla.

In carriera ha vinto ben 9 tornei internazionali, tra cui 4 titoli del World Poker Tour (record assoluto), ed all'ottobre 2007 si trova al 26esimo posto nella classifica dei guadagni all-time, con oltre 5 milioni di dollari.

Nel 2004, insieme alla leggenda del poker Doyle Brunson e all’attore James Garner, ha posto per primo l’impronta delle sue mani nel Poker Walk of Fame, al Commerce Casinò di Las Vegas.

Nel 2004 è stato votato come uno dei 50 uomini più sexy del mondo dai lettori della rivista People Magazine.

Hansen tiene molto acchè il suo nome venga pronunciato correttamente, ossia "Gus", anzichè l'americanizzato "Gas".
[FONTE: WIKIPEDIA]

giovedì 22 novembre 2007

CHRIS FERGUSON: UN PERSONAGGIO

CONOSCIAMO MEGLIO JESUS
Forse non tutti sanno che Chris Ferguson, oltre a essere un ottimo giocatore, è anche un vero e proprio personaggio. Per cominciare a conoscerlo vi propongo un video che vi mostra l'hobby preferito di Jesus: TAGLIARE CAROTE!!!