sabato 1 dicembre 2007

LA MANO VINCENTE

Ed eccola qui amici la mano vincente con la quale The Man ha sbancato l'High Stakes Poker.. Una coppia d'assi con il kicker alto.. Certo non un gran punto ma Doyle ha saputo difenderlo e il suo avversario gli ha dato una mano..

Bravura certo ma il suo avversario ( Lalibertè ) è rivedibile.. Insomma con A4 non puoi chiamare più di 800.000 dollari.. Mah...

DOYLE BRUNSON SBANCA HIGH STAKES POKER

Ve lo avevamo detto: Doyle Brunson nonostante l'età è ancora in gran forma e soprattutto ha ancora tanta fame di successi prestigiosi.. Quest'anno nel famoso reality americano High Stakes Poker ( si avete capito bene.. un reality sul poker mentre da noi c'è L'isola dei famosi...) The Man ha vinto il più alto piatto mai vinto nella storia del programma!!



Nel noto progamma Tv americano appartenente al network Gsn High Stakes Poker, reality show dedicato al texas hol’dem è stato battuto ogni record.. E se pensate che i nomi intorno al tavolo verde non siano cosi importanti leggete un pò i partecipanti : Doyle Brunson , Daniel Negreanau, Antonio Esfandiari, Patrick Antonius , David Benyamine e molti altri . Questo reality show è giunto alla 4 stagione ed è un vero e proprio successo, segno che il texas hol’dem , se sportivo , attira anche le masse.
E’ stato proprio “texas dolly” Doyle Brunson campionissimo di 74 anni a vincere il piatto piu ricco della storia di High Stakes Poker, portandosi a casa 818 mila dollari con una mano spettacolare.

venerdì 30 novembre 2007

CHRIS VAUGHN E' UN TRUFFATORE

Chris Vaughn giornalista ventiquattrenne del famoso magazine BLUFF ha vinto di recente due eventi molto importanti del poker online sulla poker room Full-Tilt; precisamente il torneo da 1 Milione di dollari garantito (vincita di: 197,984 $) e il sunday million con buy-in da 500 $ (vincita di: 240.633 $).

Ed è stato proprio nel torneo da 1 Milione di dollari, che dopo una serie di investigazioni e controlli di varia natura, che Vaughn ha giocato la partita con piu account promettendo ai giocatori complici una percentuale. A farne le spese è stato il pro Soren, che fortunatamente dopo che la verità è venuta a galla ha intascato lui la vincita che gli spettava.
[fonte: www.assopoker.com]

JOHNNY CHAN VINCE LE WSOP

Per essere considerati fra i migliori giocatori di poker bisogna aver vinto almeno una volta le WSOP.. E secondo voi il nostro Johnny Chan l'avra mai vinte?? Ma certo e oggi ve lo mostriamo in azione proprio nella mano finale della sua vittoria al più prestigioso torneo del mondo!!

Il video potrà risultare già noto ai più infatti questa mano è stata immortalata anche nel celebre film The Rounders con Matt Damon!! Per la serie giocata male.. ( naturalamente è ironico)..

JOHNNY CHAN

Bhè ragazzi oggi si parla di una vera e propria leggenda di questo sport, un'icona che molti giovani hanno preso come esempio e che è considerato uno dei più forti giocatori di sempre.. Eppure ha solo 50 anni ma già un'esperienza trentennale ai tavoli di gioco!!



Johnny “Orient Express” nasce in Cina, emigra ad Hong Kong fino a trasferirsi nel Texas per studiare. A 19 anni la visita a Las Vegas cambia la sua vita, due anni più tardi deciderà di mollare l’università per dedicarsi a tempo pieno al gioco.
Detiene il record di braccialetti WSOP mai vinti (insieme a Phil Hellmuth e a Doyle Brunson), ben 10, di cui due consecutivi (1987-1988). Quello del 1988 è stato immortalato nelle immagini di “The Rounders”, il film che ogni amante del Poker ha visto. L’anno successivo Chan arrivò nuovamente in heads up, ma fallì il terzo braccialetto consecutivo perdendo contro Phil Hellmuth.
Queste alcune sue cifre record: 33 tornei a premio, di questi ha conquistato ben 27 final table. Di queste, 16 volte è arrivato in heads up, vincendone 10. Queste dieci vittorie, sono state ottenute tutte alle World Series of Poker…
In carriera ha vinto oltre 5 milioni e mezzo di dollari, tra tornei di Texas Hold’em (limit e no limit), Omaha e Seven Card Stud. Insomma, un campione completo.

giovedì 29 novembre 2007

ASSADOURIAN VINCE IL TITOLO POKERSTARS APPT


A rubare la scena per un momento è stata Liz Lieu che ha giocato il suo secondo tavolo finale all'APPT Macau dopo soli due giorni la partecipazione al main event e partecipando anche al PokerStars Asia Pacific Poker Tour High Rollers tournament. La Lieu è stata accompagnata al tavolo finale da John Juanda e dal chip leader Emad Tahtouh. E' stata però la stella australiana Eric Assadourian che, in rimonta, è riuscito a vincere il titolo di campione dell'APPT Macau $15'000 High Rollers.

mercoledì 28 novembre 2007

DOYLE BRUNSON vs JAMIE GOLD

Vediamoci un'altra mano del nostro amico "the man" all'High Stakes Poker...

DOYLE BRUNSON IN AZIONE

Perchè The Man?? Basterebbe questo soprannome a spaventare gli avversari ma Doyle non è persona che mette a disagio l'avversario anzi è molto affabile ma poi quando c'è da fare sul serio sa tirare fuori gli artigli..

Vediamolo quindi in azione.. Abbiamo detto che il suo soprannome deriva dalla nomea che si è creato sui tavoli verdi.. Ma che tipo di giocatore è Doyle?? Sicuramente molto compatto.. Scopriamolo!!

DOYLE BRUNSON

Continuiamo nella nostra scoperta dei migliori giocatori di poker texas hold'em al mondo. Oggi conosciamo una leggenda vivente del poker texas hold'em: Doyle Brunson, "The Man" che a più di 70 anni è ancora in grado di regalarci emozioni e soprattutto vincere tornei contro giocatori ben più giovani.. Vi presentiamo la carriera di una leggenda!!



Secondo molti Doyle Brunson sta al poker come Babe Ruth sta al baseball. Un’affermazione certamente veritiera, se si tiene conto della ormai cinquantennale carriera di “Texas Dolly”. Una carriera spesa anche per propagandare il gioco che più ha amato nella sua vita. Brunson ha vinto le World Series solo due volte, ma è certamente ricordato come il più grande di tutti proprio per il suo impegno per portare il poker agli onori della cronaca.
Venticinque anni fa ha scritto quella che senza dubbio ritenuta la “bibbia” del Poker: "Super System": How I Made Over $1,000,000 Playing Poker “ (Come ho superato il milione di dollari giocando a poker). Tra i suoi meriti quello di aver portato nel mondo del poker, quell’etica sportiva di cui aveva bisogno, diventando il gambler più rispettato nel grande circo del poker targato USA. Doyle Brunson è certamente l’esempio concreto di come la professione di giocatore sia tutt’ altro che disdicevole.

Brunson è nato a Longworth nel Texas il 13 agosto del 1933 e fin da bambino ha mostrato doti atletiche al di sopra della media tanto da essere poi scelto nel draft NBA dai Minneapolis Lakers ( quado la franchigia, ora californiana, era ancora in Minnesota). Però la sfortuna era dietro l’angolo e un brutto infortunio al ginocchio pose fine al suo sogno di diventare un professionista del basket americano. “Texas Dolly” trovò subito nel poker il campo dove poter sfogare il suo istinto e la sua ambizione. Subito dopo aver conseguito la laurea da insegnante, ripose scarpe e canotte da basket nell’armadio e cominciò la sua lunga carriera attorno ad un tavolo verde. Brunson diventò un Rounders , un professionista che girava per tutti gli States cercando case da gioco per guadagnare quanti più dollari possibile. Era una vita avventurosa e allo stesso tempo molto pericolosa, soprattutto perché non sembre al tuo tavolo c’erano dei veri gentleman…Nel suo girovagare incontrò altri giocatori che sarebbero poi divenuti leggende del poker: Johnny Moss, Sailor Roberts, e "Amarillo Slim" Preston ( in tutto ben 8 World Championship).

Agli inizi degli anni ’60 Doyle sposa la sua dolce Lousi che lo renderà padre quattro volte. La famiglia Brunson si trasferì poi a Las Vegas , quando Doyle fu invitato ad una serie di tornei nei casino del deserto del Nevada. A Las Vegas Brunson pone le basi per diventare un campione assoluto. Nel 1976 e 1977 vince consecutivamente le WSOP e sempre con la stessa mano finale, un full di Dieci e due, tanto che da quel momento la starting hand 10-2 nel Texas Hold’em è chiamata “Doyle Brunson hand”.

E il periodo in cui Doyle mette mano al suo "Super System" diventato subito un must per i pro e i semplice amanti del poker, lanciando il gioco in una fase di crescita esponenziale. Dopo il suo capolavoro ha scritto un secondo libro “According to Doyle” (Ispirandosi a Doyle), che è il risultato di una raccolta dei suoi pezzi scritti per il Gambling Times Magazine, in cui oltre a dare i soliti consigli per diventare un ottimo gambler, detta anche le condizioni affinché ogni giocatore mantenga sempre la sua onorabilità al tavolo da poker.

Tra i suoi successi dieci braccialetti d’oro alle WSOP, ma quello che più lo inorgoglisce è il soprannome di “The Man” che si è costruito nei tavoli cash-game. Avendoli dominati per quasi cinque decadi. L’unico rammarico del buon Doyle è quello di non poter più, a settanta e passa anni, poter giocare per più di quattordici ore di fila a poker!

martedì 27 novembre 2007

Un pò di fortuna non guasta!!!

Coraggioso e fortunato il nostro Gus che come al solito si va ad impelagare in mani che farebbe meglio non giocare ma alla fine riesce a vincere.. Noi ci chiediamo: ma è davvero possibile??

Abbiamo decantato più e più volte la bravura di Gus Hansen ma qualche volta anche un pò di fortuna non guasta.. Guardate questo video e capirete di cosa sto parlando..